"UBRIACHI
Sui pubblici fogli mettono la nota simpatica gli ubriachi. Il cronista li chiama molesti e ripugnanti. Io li amo: sono impensati , sempre .
Uno ne vidi impegnato a tener fermo un paracarro. So d'un altro che accoltellò la propria ombra dalla quale si credeva pedinato.
Una notte ne seguii amorosamente uno che si confidava con ogni lampione.
Entrano come bolidi nei ritrovi pubblici. Li pescano appesi in aria, nei luoghi più imprevisti, nelle posizioni più scomode.
Quando vomitano, rosso fuoco d’artifizio, esprimono, io spero, la loro opinione sull'umanità.
Li amo. Sul pubblico foglio, faccia filistea del mondo, più delle vicende della Conflagrazione, seguo le vostre traiettorie, adorabili ubriachi, comete della società!"
Creato da d'Araprì