"Porta con te oltre al favore divino
Fabullo mio la più scelta cucina
E un fiore di ragazza e vini e sali
E una gioia di vivere sfrenata
Se vuoi fare tra breve in casa mia
Una cena superba. Pòrtati
Questi ingredienti,gentilino mio,
Perché inargentano solo aranee
La borsa a Catullo tuo.
Ti darò in cambio affetto incorruttibile
E, inuguagliato tra quanto è squisito,
(Dono di Venere e dei suoi Cupidi
Alla doina che amo) un profumato
Unguento.E tu lambito
Da quel profumo implorerai gli Dei:
-Fate di me I'Odorato
Incarnato."

Gaio Valerio Catullo

Poeta • Italia • I secolo a. C.

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Creato da d'Araprì