"Inno a Bacco
Donzelle e giovani entro i panieri
recan su gli òmeri grappoli neri ;
ma solo i giovani calcan nel tino
l’uva e ne spremono il dolce vino.

Festici cantici alzano al Nume
e lieti guardano sorger le spume.

Ne beve il vecchio e in pigro moto
saltando i canditi capelli scuote.

Già l’ebro giovine insidie tende
a vergin tenera che al suol si stende,
e su le foglie in loco ombroso
con sonno placido prende riposo.

Allora invitata dolce d’amore,
il dardo a vincere vano pudore.

S’ella resiste tenta a sue voglie,
il fior di Venere a forza coglie.

Se Bacco a i giovani discende in seno,
si fanno indomiti e senza freno."

Anacreonte di Teo

Poeta • Grecia • V secolo a. C.

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Creato da d'Araprì