"Il vescovo tedesco Giovanni Fugger, grande estimatore di vini, scendendo dal Nord verso Roma, era solito farsi precedere da un servo di sua fiducia che visitava le osterie e scriveva col gesso, sulla porta di quelle dove aveva bevuto bene, 'est vinum bònum', qui c'è il vino buono, oppure, più rapidamente, 'est', che in latino corrisponde al nostro 'sì'. Arrivato a Montefiascone, trovò il vino locale nettamente superiore a tutti quelli bevuti nelle numerose soste precedenti, e per comunicare al principale, distanziato di parecchie osterie, il suo entusiastico apprezzamento, scrisse sulla porta 'est est est'. Tre volte. Monsignore, appena arrivò, tanto ne bevve che ne morì, e il servo addolorato dettò questo epitaffio: "Est est est pròpter nimius est hic Ioànnes de Foùcris dòminus meus mòrtuus est" (per il troppo est qui Giovanni Fugger, mio padrone, morì).
Si dice di Giovanni Fugger"
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