"II gusto, questo senso, questo dono di distinguere i nostri cibi in ogni lingua conosciuta, ha prodotto la metafora che esprime, con la parola gusto, la sensibilità e i difetti nelle belle arti: è una distinzione immediata come quella della lingua e del palato che anticipa, come quella, la riflessione; come lei è sensibile e piacevole riguardo la bontà; [...] Come il cattivo gusto dal punto di vista fisico, consiste nel non esser sedotti dai condimenti troppo piccanti e troppo ricercati, cosi il cattivo gusto nelle arti consiste nel apprezzare le decorazioni leziose e nel non intendere la bella natura."
Creato da d'Araprì