"Canta la ragazza:
Mi ha condotta nella casa del vini
e la sua armata contro di me è amore.
Ravvivatemi con focacce d'uva
rianimatemi con cedri:
sono malata d'amore io!
Prendete le piccole volpi che devastano le vigne
le nostre vigne sono in fiore!

Di rincontro l'innamorato:
Il fico emette le sue gemme,
e le viti in fiore esalano profumo.
Alzati amica mia, mia bella, e vieni!
All'alba scenderemo nelle vigne,
vedremo se la vite germoglia,
se sbocciano i fiori, se fioriscono i melograni [...]
Mi siano i tuoi seni
come i grappoli della vite,
il profumo del tuo respiro
come quello dei cedri
e il tuo palato come ottimo vino
che scende dritto alla mia bocca
e fluisce sulle labbra e sui denti!
Più inebriante del vino è il tuo amore. [...]
Baciami con un bacio della tua bocca,
perché le tue mammelle sono migliori del vino.[...]
...là ti darò le mie carezze.
Il tuo grembo è una coppa rotonda
dove non manca mai vino aromatico.

(Cantico dei Cantici 7, 1-3, 9-10)"

Cantico dei Cantici

Bibbia • Mesopotamia • IV secolo a. C.

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Creato da d'Araprì