"D’OTTOBRE D'ottobre nel contado a buono stallo/ e' pregovi, figliuol', che voi v'andiate;/ traetevi buon tempo e uccellate/ come vi piace, a piede ed a cavallo./ La sera per la sala andate a ballo,/ e bevete del mosto e inebriate,/ ché non ci ha migliore vita, in veritate;/ e questo è ver come 'l fiorino è giallo./ E poscia vi levate la mattina,/ e lavatevi 'l viso con le mani;/ l'arrosto e 'l vino è buona medicina./ Alle guagnele, starete più sani/ che pesce in lago o 'n fiume od in marina,/ avendo miglior vita che cristiani."
Creato da d'Araprì