"QUARTINE Vieni, o coppiere, e porta, pel nostro cuore/ (sciogli con la bellezza tua il nostro difficil problema)/ porta un'anfora di vino, che ne brindiamo insieme/ prima ch'anfore facciano della nostra argilla nera./---/Poiché nessuno risponde, ahimè, del domani/ allieta dunque, oggi, questo triste cuore./ Vino bevi al chiaro di luna, o Luna, ché la luna/ molto ancor brillerà, e noi non troverà sulla Terra./---/Come il tulipano d'Aprile prendi in mano la coppa rotonda/ se hai la fortuna di startene con una guancia di rosa./ Bevi vino in letizia, ché questo antico cielo crudele/ d'un tratto dell'alto tuo cuore farà bassa polvere e terra./---/Io nulla so, non so se Chi m'ha creato/ m'ha fatto per Cielo o m'ha destinato all'Inferno./ Ma una coppa e una bella fanciulla e un liuto sul lembo del prato/ per me son monete sonanti: a te la cambiale del Cielo!/---/Da quando la Luna e i Pianeti comparvero in cielo/ nessuno vide mai cosa più dolce di purissimo Vino./ Pien di stupore son io pei venditori di vino, ché quelli/ che cosa mai posson comprare migliore di quel ch'han venduto?/---/Dicono: ci saranno, dopo, il Paradiso e le fanciulle./ Dicono: ci saranno, laggiù, e vino e latte e miele./ Che male v'è allora se, qui, ci scegliamo vino e amanti/ quando, alla fine di tutto, così sarà ancora?/---/Con bella fanciulla in riva al ruscello, e vino, e rose,/ finché m'è concesso, godrò in pura letizia./ Finché fui, sono, e sarò in questo mondo/ ho bevuto, bevo e berrò sempre del vino!/---/Vieni, accarezza le chiome di gentile fanciulla/ Prima che il fato ti infranga le membra./ Godi una coppa di vino finché il tuo nome è sul Libro di Vita./ Il cuore domato dal vino non è preda di affanni./---/Allorché recideranno il virgulto della mia vita,/ Le mie parti saranno sparse lontane una dall'altra,/ Se dal fango mio allora modelleranno una brocca/ Fatela colma di vino e io tornerò alla vita./---/Se sono sobrio la gioia mi è nascosta da un velo/ Ma la mia Mente perde coscienza se bevo/ C'è un attimo solo fra sobrietà e ubriachezza/ Per cui tutto darei. E' quello la Vita!/---/Mi dice la gente: "Gli ubriachi andranno all'inferno!"/ Ma son parole queste prive di senso pel cuore:/ Se dunque andranno all'Inferno i bevitori e gli amanti,/ Vedrai il Paradiso domani nudo come palmo di mano!"
Creato da d'Araprì