"QUANDO HO FINITO IL VINO Quando ho finito il vino,/ dai miei occhi sono usciti fiumi d’acqua./ Erano settanta eroi,/ annullati da novanta ufficiali,/ ho smesso di cantare, poiché la bocca degli ufficiali/ era piena d’acqua./ Pane da mangiare - quale delizia! -/ ma come può il cibo avere un buon sapore/ quando il bicchiere è pieno d’acqua./ Il figlio di Amram (Mosè) ha/ prosciugato il Mar Rosso,/ e ha trasformato il Nilo egiziano in una palude./ Chi fu quest’uomo, Mosè, che estrasse acqua (dalle rocce)./ Io sono amico delle rane,/ amo l’acqua,/ nessuno conosce meglio di me/ il canto delle acque./ Egli sarà un santo eremita prima della morte,/ come i discendenti di Ythro,/ lui e la sua casa si trasformeranno/ in una cascata d’acqua."

Shelomoh ben Yehuda Ibn Gabirol detto Avicebron

Poeta • Spagna • XI secolo

  • occhi
  • acqua
  • cibo

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Creato da d'Araprì