"Tu di volta in volta, Rufo, alterni l'acqua al vino e,/ se un amico ti costringe a berlo, bevi appena appena/ un'oncia di Falerno misto ad acqua./ Forse che Nevia ti ha fatto la promessa d'una notte/ d'amore e preferiscile sobrie leggerezze per goderti/ una sequela d'amorosi amplessi?/ Tu sospiri, taci e ti lamenti:/ essa ti ha risposto con un no./ Conviene dunque che una dietro l'altra/ tu trinchi delle coppe e nel vin puro/ soffocare il tuo dolore duro./ Perché, Rufo, vuoi mantenerti sobrio?/ Conviene invece che ci dorma su."
Creato da d'Araprì