"Senti bene però quel che devi fare/ e non lasciare le mie parole in balìa degli Euri o dei tiepidi Noti./ Vieni prima del tuo amante; non che io veda/ la possibilità di fare qualcosa se verrai prima,/ ma comunque vieni prima di lui./ Quando egli prenderà posto sul triclinio e anche tu,/ con viso pieno di modestia, andrai a prender posto al suo fianco,/ premi di nascosto il mio piede; guardami, fa' attenzione ai cenni del mio capo/ e alle espressioni del mio volto:/ sappi cogliere i miei segnali furtivi e ricambiali./ Senza aprir bocca ti parlerò/ con le sopracciglia; potrai leggere parole
scritte con le dita, parole disegnate con il vino./ Esorta quell'uomo a bere continuamente (ma non accompagnare le esortazioni con i baci)/ e mentre beve, senza che se ne accorga, se ti riesce, aggiungi vino puro./ Se giacerà sdraiato, pieno di vino e di sonno,
il luogo e la circostanza ci forniranno consiglio. Quando ti alzerai per andartene/ a casa, e ci alzeremo tutti, ricòrdati di procedere in mezzo al gruppo:/ là in mezzo o sarai tu a trovare me,/ o sarò io a trovare te; e allora qualsiasi cosa di me tu avrai modo di toccare,/ toccala."
Creato da d'Araprì